Oggi un editore digitale affronta sfide molteplici. Compete sulla qualità dei contenuti, sulla velocità, sulla distribuzione, sulla capacità di trasformare traffico in relazione stabile. Quando il committente è La Tecnica della Scuola, l’intervento tecnologico assume una rilevanza strategica particolare, perché chiama in causa un nome che rappresenta da decenni un punto di riferimento stabile per il mondo dell’informazione scolastica.
Un brand storico alla prova del digitale
“La nostra Casa Editrice – ci racconta la direttrice editoriale Daniela Girgenti – è l’esempio di come sia diventato difficile esistere e resistere nel mare magnum della comunicazione moderna”. La Tecnica della Scuola nasce nel 1949 e mezzo secolo dopo, nel 1998, fonda il suo sito, contenente una banca dati normativa della scuola, “la più grande che sia mai stata realizzata sul web”.
Nel 2014 termina l’esperienza dell’edizione cartacea, ma è in quel momento che concentra “tutta la sua attenzione sul portale online che all’epoca conteneva tre sezioni: l’attuale, poi www.scuolainsieme.it, vetrina della seconda rivista cartacea da noi edita, infine www.scuolainweb.it, dedicato alla consultazione delle pagine sul web di tutte le scuole italiane, divise per argomento”.
In quegli anni, conferma Girgenti, “tutto ciò non esisteva su internet e rappresentavamo l’unico punto di riferimento del personale scolastico italiano. Nel corso di questi 27 anni non siamo mai rimasti indietro: ci siamo sempre evoluti modificando costantemente il sito internet adattandolo sempre alle nuove sfide del mercato”. È a partire da questa base – solida, autorevole, stratificata – che Digitrend ha effettuato i suoi interventi.
Competitività oggi: pubblico, aggiornamento, competenze
Il contesto attuale è radicalmente diverso da quello degli esordi digitali ed essere competitivi significa presidiare più dimensioni contemporaneamente: contenuto, tecnologia, distribuzione, monetizzazione. “Rimanere in linea con quello che richiede il mercato dell’informazione, nell’era digitale, significa non perdere mai di vista il proprio pubblico ed aggiornarsi costantemente; essere presenti con costanza sui social media e realizzare video – di carattere informativo e di supporto al lavoro quotidiano nella scuola – su Youtube, Instagram e TikTok”.
Ma non solo. È necessario, secondo Girgenti, “Continuare a studiare e ad affidarsi ad aziende competenti, come Digitrend”. Il progetto sviluppato per La Tecnica della Scuola nasce esattamente da questa consapevolezza: rafforzare l’infrastruttura e valorizzare il posizionamento editoriale costruito in oltre settant’anni.
Sito web come hub multiformato
Il consumo stesso dell’informazione è cambiato. La centralità del video breve e l’utilizzo costante dello smartphone hanno modificato le abitudini di lettura. “La comunicazione video, secondo me, rappresenta il presente e futuro. Molte persone amano ‘vedere’ le notizie e non leggerle”, afferma Girgenti.
Digitrend ha lavorato per integrare in modo strutturato gli Shorts provenienti da YouTube all’interno del sito, evitando una semplice logica di incorporamento e puntando a un’integrazione coerente con il flusso editoriale.
“Smartphone e telefoni cellulari sono diventati i nostri compagni di vita, dei prolungamenti degli ‘arti’, come prefigurava Marshall McLuhan già più di mezzo secolo fa” osserva Girgenti.
Il progetto portato avanti da Digitrend ha inoltre previsto strumenti di supporto alla riscrittura e ottimizzazione dei contenuti, con l’obiettivo di adattare la produzione editoriale alle logiche del digitale senza snaturarne l’autorevolezza. Questi strumenti si sono aggiunti alle solide competenze già sviluppate dalla redazione, nell’ottica di una valorizzazione dei contenuti sempre maggiore.
Il sito non è più solo uno spazio di lettura. Diventa un hub multiformato.
Architettura, controllo editoriale, relazione
Oltre che sui formati, il lavoro si è concentrato sull’infrastruttura interna del sito. In un portale con una lunga storia e un archivio stratificato, la gestione delle firme, dei template e delle correlazioni tra articoli è anzitutto un elemento strategico.
Sono stati sviluppati plugin personalizzati per migliorare la flessibilità nella gestione degli autori, ottimizzare la visualizzazione dei contenuti in base alla tipologia e rafforzare i collegamenti tematici tra articoli. Questi interventi incidono direttamente sull’esperienza dell’utente e sulla capacità del sito di valorizzare il proprio patrimonio informativo.

Essere presenti oggi significa presidiare anche i canali di distribuzione. In questa direzione si inserisce lo sviluppo di una suite personalizzata per la gestione delle notifiche push, che consente una comunicazione segmentata e mirata. Non solo traffico, ma costruzione di relazione.
La distribuzione non è più un effetto collaterale della pubblicazione. È una leva strategica.
Il passaggio al modello Premium
Uno dei nodi centrali del progetto è stato l’integrazione del Paywall, con funzionalità dedicate alla gestione del profilo utente, delle newsletter, delle notifiche personalizzate e degli articoli Premium. In un contesto in cui la gratuità diffusa rischia di svalutare il lavoro editoriale, strutturare un’offerta a pagamento rappresenta una scelta strategica.

“Guardiamo video sempre più brevi, leggiamo sempre meno, consultiamo perennemente Facebook o Instagram. L’intelligenza artificiale sarà sempre più presente e più pressante per le nostre vite, con continue evoluzioni da rincorrere”, constata Girgenti. Che aggiunge: “Questo, per me, rappresenta anche un pericolo per l’informazione che, attualmente, da una parte viene gestita da emittenti che hanno scopi più commerciali che comunicativi e dall’altra è indirizzata a destinatari che in alta percentuale non sanno riconoscere le fonti e si limitano a ricerche su Google introducendo brevissimi testi per cercare di ottenere risultati strabilianti”.
Quindi conclude: “Non sappiamo cosa succederà domani, se l’IA potrà essere un’alleata o una nemica dell’editoria. Di sicuro, stare al passo con i tempi è diventato più che mai un obbligo, non più una scelta”.
Il progetto sviluppato realizzato da Digitrend per La Tecnica della Scuola si muove lungo questa direttrice: integrare tecnologie avanzate, ampliare i formati, strutturare un sistema di membership e rafforzare l’architettura interna senza alterare il posizionamento storico del brand.
Non una trasformazione “estetica”, ma un intervento infrastrutturale. Con un obiettivo preciso: garantire solidità, competitività e continuità a un editore che, da sempre, ha scelto di anticipare il cambiamento.

