News | News | 07/09/2022

Social e giornali online, come coinvolgere i lettori e creare una community attiva

Quotidiani online e social network procedono sempre più su strade parallele. Le pagine Facebook dei giornali e dei quotidiani italiani sono diventate una fonte di informazioni e, più in generale, i social media vengono consultati in modo costante, alla ricerca delle notizie più aggiornate. Dalle pagine Instagram dei giornali alle community social, la Rete offre un illimitato potenziale. Approfondiremo oggi la conoscenza di queste modalità di informazione digitale, delle evoluzioni del mercato e degli strumenti per coinvolgere i lettori e creare una community attiva e presente.

Come ci si informa oggi

L’universo delle news e il giornalismo vivono una trasformazione senza precedenti, ormai da alcuni anni. L’informazione digitale ricopre un ruolo decisivo nell’industria dell’editoria: le cosiddette “digital news” includono le attività online delle testate giornalistiche, dai quotidiani ai periodici, quindi hanno finito per includere anche l’universo dei social network e la presenza dei quotidiani online sui social.

Si tratta di un universo in continua espansione, che vive rapide trasformazioni anche dal punto di vista dei formati, sempre più orientati allo sviluppo tecnologico e alla necessità di offrire agli utenti esperienze personalizzate, fidelizzanti e complete.

Se, in origine, la diffusione online delle news avveniva principalmente con testi e immagini, nel tempo ci si è spostati verso una sempre più completa integrazione con altri formati, in una logica “multimediale”. Basti pensare all’importanza dei video: se, prima, rappresentavano un elemento complementare o alternativo, sono oggi per molti utenti il principale formato di fruizione della notizia.

La distribuzione digitale dell’informazione ha il pregio della versatilità, poiché passa da molteplici canali e fornisce al consumatore finale diverse alternative per la fruizione. La presenza sui social è, oggi, necessaria: scopriamo meglio perché.

Perché i giornali online devono utilizzare i social

Secondo il Digital News Report 2022 di Reuters & Oxford, le sfide che un editore deve affrontare sono numerose, non solo a livello globale, ma anche nell’ambito dei singoli Paesi. Emerge che Facebook è il social network più utilizzato per le notizie, ma anche che gli utenti ritengono di trovare troppe notizie nel loro feed, rispetto ad altre piattaforme.

La fascia più giovane di utenti si rivolge maggiormente a TikTok, che raggiunge il 40% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ed è utilizzato dal 15% degli utenti per le notizie.

Una delle principali linee guida nel rapporto di quest’anno, riguarda proprio il cambiamento di abitudini dei gruppi più giovani, in particolari al di sotto dei 30 anni (cioè quelli che le testate giornalistiche faticano a raggiungere). Questo segmento, cresciuto con i social media, utilizza strumenti come TikTok e Instagram e si muove in un ambiente mediatico più digitale e mobile, dominato da queste piattaforme.

Appare dunque evidente come la presenza sui social network diventi fondamentale ai fini di una strategia globale ed efficace di successo per un giornale online.

Secondo il Digital News Report, una percentuale significativa di persone più giovani e meno istruite afferma di evitare le notizie, perché possono essere difficili da seguire o da capire e suggerendo che i media potrebbero semplificare il linguaggio.

Non solo Facebook. Quali sono i social più utilizzati in Italia

Per comprendere meglio come coinvolgere i lettori e creare una community attiva, è importante capire anzitutto quali siano le modalità di fruizione più apprezzate e utilizzate. Una risposta esaustiva arriva dai dati contenuti nel più aggiornato “Digital 2022 Global Overview Report”.

Emerge che al primo posto delle piattaforme più apprezzate si trova WhatsApp (39,7%). Seguono poi le altre app che fanno capo a Meta, cioè Instagram (21,7%) e Facebook (16,4%). Si piazzano al di sotto Telegram (5,4%) e TikTok (3,4%). Twitter è preferito solo al 2,4%; seguono Pinterest (2,2%), LinkedIn (1,2%), Messenger (1%) e, infine, Discord (0,6%).

Passando, invece, alle piattaforme social più usate in Italia, troviamo una situazione leggermente diversa. Al vertice c’è sempre WhatsApp, usata dal 90,8% degli utenti. Seguono Facebook (78,6%) e Instagram (71,4%). Con un po’ di distacco, c’è Messenger (51,1%).

Telegram si ferma al 45,3, seguito da TikTok (28,9%) e Twitter (28,2%), LinkedIn e Pinterest (27,6%). In ultimo Skype (24,3%).

Il rapporto rileva che, nel corso dell’ultimo anno, le persone che usano i social media sono cresciute del 5,4% e che gli italiani vogliono anzitutto “leggere nuove storie“. Questo è un dato molto indicativo per gli editori e i professionisti dell’informazione digitale.

Coinvolgere le persone per far crescere la considerazione (e le pagine lette)

Una community social è composta da un gruppo di utenti legati da un interesse o una passione comune: passa, dunque, attraverso condivisione, senso di appartenenza e interazioni. I giornali online, al fine di coinvolgere i propri lettori digitali, devono diventare un punto di riferimento e dare valore ai propri follower/fan.

L’indicatore del successo di una community online è il cosiddetto “engagement“, cioè proprio quel livello di coinvolgimento che passa attraverso condivisioni, like, commenti, salvataggi e chat.

Sappiamo che, in Italia, gli utenti che usano i social media sono 43,2 milioni, in crescita del 5,4% nell’ultimo anno. Andando al tempo trascorso sulle piattaforme social, il report evidenzia che, in media, un utente vi rimane per 1 ora e 47 minuti al giorno. Gli italiani, usano in media 6 piattaforme social ogni mese (a fronte di un dato globale di 7,5).

Secondo il Digital News Report 2022 di Reuters & Oxford, molte persone stanno diventando sempre più “disconnesse” dalle notizie, con un calo di interesse in molti Paesi, un aumento dell’elusione selettiva delle notizie e una scarsa fiducia. Per questo motivo, i media affrontano oggi una sfida critica: connettersi con utenti che hanno accesso a una quantità senza precedenti di contenuti online, convincendoli del fatto che vale la pena di prestare attenzione alle notizie.

Se, da un lato, i media digitali e i social network offrono una gamma molto ampia di proposte, si tratta spesso di un universo “confusionario e confuso”. A fronte di molti utenti che rimangono attivi e coinvolti dalle notizie online, l’abbondanza di scelte potrebbe portare tanti ad abbandonare questo terreno.

La disconnessione è solo uno dei segnali delle difficoltà di fidelizzare alcuni segmenti di pubblico nell’ambiente digitale. Emerge, dunque, come le necessità siano anzitutto due: coinvolgere di più e coinvolgere “meglio”, in modo da mantenere vivo l’interesse nei confronti delle notizie.

I social come fonte delle notizie

Anche nel 2022, Facebook rimane il social network più utilizzato per le notizie. È necessario, tuttavia, anche sottolineare come la generazione più giovane abbia spostato gran parte della sua attenzione, soprattutto negli ultimi tre anni, su canali più “visivi”.

TikTok è la rete in più rapida crescita nel Digital News Report di Reuters & Oxford: raggiunge il 40% dei 18-24enni, con il 15% che utilizza la piattaforma per le notizie. L’utilizzo è molto più elevato in alcune parti dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa rispetto agli Stati Uniti o al Nord Europa. Telegram è anche cresciuto in modo significativo in alcuni mercati, fornendo un’alternativa flessibile a WhatsApp (di proprietà di Meta).

Proprio lo smartphone è lo strumento principale con cui la maggior parte delle persone accede per la prima volta alle notizie del mattino.

Come utilizzare Facebook e gli altri canali social per la distribuzione delle notizie

Partendo, dunque, da quella definizione di community online che abbiamo analizzato, appare chiaro come le pagine Facebook dei giornali e, in generale, la presenza dei giornali sui social media e sui social network assumano oggi un ruolo fondamentale ai fini del successo e di una conseguente crescita di valore in senso “commerciale”. Ma quali sono le buone regole per un’interazione virtuosa tra giornali e social network? Approfondiamolo.

Pubblicazione automatica: meglio evitarla

La pubblicazione automatica dei contenuti non è sempre una strategia vincente. Anzi, al contrario, è preferibile evitarla. Sebbene sia innegabile che possiede il pregio di ottimizzare i tempi e velocizzare le operazioni di pubblicazione, è anche vero che non consente una ottimale personalizzazione.

Agli utenti, dunque, arriva una modalità di comunicazione “impersonale” e, appunto, “automatica”, “in serie”. Come abbiamo evidenziato, è invece importante coinvolgere e includere il più possibile la propria community, facendola sentire realmente parte di un “gruppo”: per questo una pubblicazione programmata non è la migliore modalità.

L’importanza delle immagini e la personalizzazione dei titoli

La personalizzazione dei titoli e la scelta delle immagini fanno sempre parte di quella strategia inclusiva e coinvolgente di cui abbiamo parlato. Scorrendo un feed, soprattutto quando è molto corposo e ricco di contenuti, si viene colpiti anzitutto da ciò che è “visuale”. Un’immagine scelta con cura, qualitativamente valida e curata nei dettagli, riuscirà subito ad attirare l’attenzione di un utente.

Per quanto riguarda il titolo, deve naturalmente essere quanto più personalizzato possibile. I quotidiani online sui social devono sapersi distinguere, diventare brand subito riconoscibili, attraverso linguaggio ed aspetti grafici. Così fidelizzeranno ancora di più i propri lettori.

Il video: dalle dirette agli approfondimenti tematici

Se, inizialmente, la diffusione delle notizie online avveniva principalmente tramite testo e immagini, mantenendosi in linea con la diffusione cartacea, nel tempo la fruizione dei contenuti si è orientata sempre più all’integrazione con altri formati, in una logica multimediale. Il video è stato nell’ultimo decennio il formato più impattante.

Non solo, infatti, è una modalità alternativa e complementare per la fruizione delle news, ma è anche, per tanti utenti, il solo formato di fruizione della notizia, grazie a sezioni dedicate all’interno dei giornali online.

I giornali sui social network possono sfruttare al massimo alcune ulteriori modalità di coinvolgimento, cioè le dirette. Una forma di comunicazione immediata e, soprattutto, “autentica”. Grazie ai video in diretta, è possibile fornire in tempo reale le proprie news. Le dirette implicano anche interazioni elevate, come commenti e condivisioni.

Gli approfondimenti tematici permettono di dedicarsi agli argomenti in modo più completo, lasciando a disposizione dei propri lettori alcuni contenuti che potranno sempre consultare, quando lo ritengono opportuno.

I sondaggi e le infografiche per coinvolgere i lettori

Le community social possono utilizzare sondaggi e infografiche per coinvolgere ulteriormente il proprio pubblico. I sondaggi forniscono subito l’idea di una comunità attiva e di un brand interessato a conoscere l’opinione dei propri utenti. Creare infografiche (ad esempio in caso di elezioni o votazioni) è un modo semplice e immediato per diffondere dati e renderli di facile accesso.


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